Italian Green Day. La crescita dell’economia verde
In occasione del workshop organizzato dalla Fondazione Istud, Coca-Cola HBC Italia ha illustrato i passi compiuti in tema di risparmio idrico, energetico e riduzione dell’utilizzo delle materie prime

Milano, 30 giugno 2010 - Non solo una moda, ma un vero cambiamento di scenario, una rivoluzione destinata a cambiare le abitudini dei consumatori e il paradigma di produzione industriale: è la rivoluzione della green economy.
Il workshop “Italian Green Day”, organizzato a Milano dalla Fondazione Istud in collaborazione con la Commissione Europea, è stata l’occasione per discutere i temi più caldi della green economy, dal risparmio energetico alla sostenibilità.
Il primo passo verso quell’etica di sostenibilità che sta diventando un requisito fondamentale per essere credibili sui mercati.
Un principio condiviso anche da grandi aziende, come Coca-Cola HBC Italia che era presente al workshop in qualità di main sponsor. «Nell’ultimo triennio abbiamo raggiunto una cifra considerevole di risparmio energetico, pari al 17%», ha detto nel suo intervento Alessandro Magnoni, Direttore Affari Generali CCHBCI. «All’interno di questa tematica, possiamo inserire gli impianti di cogenerazione che stiamo costruendo nel nostro Paese, il primo inaugurato qualche settimana fa a Nogara con un investimento di oltre 20 milioni di euro, che consentirà una riduzione del 66% delle emissioni di CO2, e i prossimi, uno a Gaglianico, in provincia di Biella, e l’altro in Abruzzo, presso lo stabilimento di Oricola. L’azienda – ha spiegato Magnoni- «si sta impegnando anche nell’ottimizzazione del consumo di acqua, elemento base per la produzione delle bevande. Nel triennio 2007-2009, a livello generale, abbiamo registrato una riduzione dei consumi idrici pari al 23%. L’impegno prosegue anche sul fronte della sensibilizzazione al risparmio idrico nei confronti dei più giovani: tra le attività realizzate, il libro “Il mistero dell’acqua scomparsa”, distribuito in oltre 400.000 copie, lo spettacolo teatrale tratto dal volume, che nel 2010 verrà portato in scena in oltre 30 città italiane, e il kit scolastico missione eco-Tribù. Siamo al lavoro anche sul fronte della riduzione dell’utilizzo delle materie prime: per il 2010 prevediamo 670 tonnellate di materiale in meno per la realizzazione delle bottiglie in Pet», ha concluso Magnoni.
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